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    Trasformare un’idea in lavoro: al via gli incentivi per l’autoimpiego giovanile

    Il Decreto-Legge n. 60/2024, noto come Decreto Coesione, introduce una serie di incentivi concreti per favorire l’avvio di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali.
    Una misura di grande interesse anche per la Toscana, che rientra tra le regioni del Centro-Nord destinatarie dell’intervento, per il quale è prevista una dotazione finanziaria complessiva di 219,6 milioni di euro.

    L’incentivo, denominato “Autoimpiego Centro-Nord”, è pensato per sostenere chi desidera mettersi in proprio attraverso lavoro autonomo, libera professione o attività d’impresa, offrendo contributi a fondo perduto e voucher per gli investimenti iniziali.

    A chi si rivolge

    La misura è destinata a giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:

    • inoccupati, inattivi o disoccupati;
    • disoccupati inseriti nel Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori);
    • lavoratori cosiddetti working poor, con un reddito da lavoro dipendente o autonomo tale da generare un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni previste dall’art. 13 del TUIR.

    Sono ammesse alle agevolazioni anche le iniziative economiche già avviate nel mese precedente la presentazione della domanda, purché risultino inattive alla data di presentazione.

    Restano escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

    Le agevolazioni previste

    Il pacchetto di incentivi si articola in diverse forme di sostegno:

    • voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro al ricorrere di specifici requisiti;
    • contributo a fondo perduto del 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
    • contributo a fondo perduto del 60% per programmi di investimento compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

    Spese ammissibili

    Le agevolazioni possono coprire un ampio ventaglio di spese, tra cui:

    • opere edili per ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per i programmi di investimento e nel limite del 50% delle spese ammesse);
    • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
    • software, programmi informatici e servizi ICT, incluse licenze, piattaforme digitali, app e sviluppo di soluzioni applicative;
    • immobilizzazioni immateriali, come sviluppo del brand, progettazione di portali web promozionali, realizzazione di marchi e denominazioni;
    • consulenze tecnico-specialistiche fornite da ETS (entro il 30% delle spese ammesse) finalizzate a innovazione di processo o prodotto, prototipazione, certificazioni ambientali ed energetiche.

    Per il contributo sotto forma di voucher le spese dovranno essere sostenute entro 9 mesi dal provvedimento di concessione del contributo, con la possibilità di richiedere una sola proroga fino a un massimo di 3 mesi.

    Per il contributo investimenti le spese dovranno essere sostenute entro 16 mesi dal provvedimento di concessione del contributo, con la possibilità di richiedere una sola proroga fino ad un massimo di 4 mesi.

    E’ comunque fissato al 30 giugno 2028 il termine ultimo, non prorogabile e perentorio, per la richiesta di erogazione a saldo.

     

    Il supporto di Confartigianato Imprese Prato

    L’Ufficio Credito di Confartigianato Imprese Prato è a disposizione per fornire informazioni, assistenza e supporto nella valutazione e presentazione delle domande.

    📞 Sara Mannelli – 0574 656275
    📧 s.mannelli@prato.confartigianato.it

    📞 Lavinia Papini – 0574 656219
    📧 l.papini@prato.confartigianato.it

    Confartigianato Imprese Prato continua così a essere al fianco dei giovani e di chi vuole investire sul proprio futuro, accompagnando la nascita di nuove imprese e nuove professionalità sul territorio.

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