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    Reddito Energetico: GSE garantirà impianti fotovoltaici incentivati alle famiglie a basso reddito con controlli

    GSE garantirà impianti fotovoltaici incentivati alle famiglie a basso reddito ma solo attraverso la verifica delle aziende installatrici e dei loro requisiti professionali.
    Il Reddito Energetico Nazionale, la misura del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che consente alle famiglie con un basso reddito di realizzare un impianto fotovoltaico domestico a servizio dell’unità immobiliare di residenza, ha registrato particolare interesse dato che lo sportello telematico, aperto dal GSE alle ore 12:00 di venerdì 5 luglio 2024, ha registrato più di 11.000 richieste di accesso agli incentivi, mantenendo disponibili solamente 7 milioni per le regioni italiane del centro e nord Italia (già esaurito il contingente per sud Italia ed isole). Il Reddito Energetico è destinato alle famiglie a basso reddito residenti su tutto il territorio italiano. Il bonus permette ai beneficiari di ottenere un nuovo impianto fotovoltaico domestico grazie al Fondo per il Reddito Energetico, che si occupa di pagare il servizio direttamente al produttore. Il nucleo familiare beneficiario potrà utilizzare l’energia prodotta per il suo autoconsumo, mentre la quota eccedente sarà resa disponibile per 20 anni al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che la utilizzerà a sua volta per finanziare il Fondo, senza alcuna remunerazione economica per il beneficiario.  Il finanziamento è riconosciuto direttamente dal GSE al Soggetto Realizzatore: i Soggetti Realizzatori sono quindi le aziende installatrici dell’impianto fotovoltaico. Per poter essere individuate come soggetti realizzatori, le aziende installatrici devono possedere il riconoscimento secondo DM 37/08, la cosiddetta lettera abilitativa, ma anche aver ottenuto la qualifica professionale FER, seguendo il percorso specifico per la macrocategoria relativa ai sistemi fotovoltaici.
    Ricordiamo che la qualifica FER, introdotta con il D.Lgs. 28/2011, prevede due tipologie di percorso:
    •  L’azienda il cui Responsabile Tecnico ha ottenuto la lettera di abilitazione precedentemente al 4 agosto 2013, dovrà seguire un corso di aggiornamento della durata di 16 ore, da rinnovare ogni 3 anni, con un percorso differenziato in due categorie: termoidraulica, che abilita all’installazione di pompe di calore, solare termico e biomassa, e categoria per i sistemi fotovoltaici;
    • Nel caso in cui invece il riconoscimento della lettera ministeriale sia successivo al 4 agosto 2013, il Responsabile Tecnico è obbligato a seguire un corso di formazione di 80 ore.
    GSE permette inoltre alle aziende in regola con la qualifica FER di iscriversi a un registro pubblico consultabile, il Registro Realizzatori, un servizio dedicato ai Soggetti Beneficiari per l’identificazione delle aziende installatrici, consentendo di ricercarle sulla Mappa per regione e provincia in base all’area geografica in cui operano.
    Si ricorda che il D.Lgs. 48/2020 ha introdotto l’esigenza di subordinare gli incentivi per la riqualificazione energetica al possesso dei requisiti professionali dell’operatore che esegue gli interventi e installa gli impianti. Concetto fino ad oggi mai pienamente applicato, ma che inizia ora a prendere piede con il Reddito Energetico e sottolinea l’importanza del mantenere aggiornate tutte le qualifiche per distinguersi e dimostrare la propria professionalità anche attraverso questi strumenti.

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