La gestione dei RAEE professionali (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) entra in una nuova fase. Con la Legge 20 aprile 2026, n. 50, di conversione del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, cambiano infatti gli obblighi per i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali, chiamati a organizzare il ritiro dei rifiuti con il sistema “uno contro uno”.
Si tratta di una novità che interessa in particolare le imprese attive nella vendita e nell’installazione di impianti termoidraulici, climatizzatori, caldaie e sistemi di termoregolazione. La normativa estende infatti ai RAEE professionali un meccanismo finora applicato prevalentemente alle apparecchiature domestiche, rendendo il ritiro un obbligo diretto per i distributori anche in assenza di uno specifico incarico da parte del produttore.
Semplificazioni amministrative
Accanto ai nuovi adempimenti, il legislatore ha previsto anche alcune misure di semplificazione. Tra le principali novità vi è la possibilità di utilizzare uno specifico documento di trasporto in sostituzione del tradizionale Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR), alleggerendo così le procedure amministrative legate al conferimento dei RAEE professionali.
Più tracciabilità e nuovi adempimenti
Le semplificazioni sono però accompagnate da un rafforzamento degli obblighi di tracciabilità. I distributori che effettuano il ritiro “uno contro uno” devono infatti iscriversi al Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) nella sezione dedicata ai rifiuti professionali.
Per le imprese del settore è quindi fondamentale integrare la gestione dei RAEE nella normale organizzazione aziendale. La corretta classificazione delle apparecchiature, la gestione del deposito temporaneo e la compilazione della documentazione prevista rappresentano passaggi essenziali per operare nel rispetto della normativa ed evitare contestazioni o sanzioni.
L’adeguamento alle nuove disposizioni non è soltanto un obbligo di legge, ma anche un elemento di corretta gestione aziendale che contribuisce a garantire la tracciabilità dei rifiuti e la tutela dell’ambiente.
Per adattare l’articolo al vostro sito posso anche aggiungere un box finale con i riferimenti dell’Ufficio Ambiente di Confartigianato Imprese Prato.




