In un panorama sempre più orientato alla sostenibilità energetica e alla riduzione delle emissioni, le pompe di calore e i sistemi di refrigerazione rappresentano tecnologie fondamentali, in particolare per la climatizzazione degli edifici. Tuttavia, la loro complessità tecnica richiede competenze specialistiche, costantemente aggiornate e, soprattutto, certificate.
Attualmente, le normative vigenti prevedono la possibilità di ottenere le necessarie abilitazioni personali e aziendali per operare su apparecchiature contenenti gas fluorurati, in conformità con quanto stabilito dal DPR 146/2018, che attua a livello nazionale il Regolamento UE 517/2014. Tali certificazioni, tuttavia, non includono ancora la possibilità di intervenire su impianti che utilizzano gas alternativi, come il propano (R290).
Il propano è un gas refrigerante naturale, classificato A3 secondo le normative internazionali per via della sua elevata infiammabilità. Nonostante ciò, si sta diffondendo rapidamente grazie alla sua alta efficienza energetica e al ridotto impatto ambientale, diventando sempre più presente nei moderni impianti di refrigerazione e nelle pompe di calore.
Proprio per la sua natura infiammabile, l’impiego del propano richiede competenze tecniche approfondite e il rispetto di rigorose misure di sicurezza. L’installazione delle pompe di calore R290 è disciplinata da normative specifiche, tra cui la serie EN 378 e la EN IEC 60335-2-40:2023, che definiscono i requisiti per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti, tenendo conto delle caratteristiche del refrigerante.
In particolare, la EN 378-3 specifica le condizioni richieste per il sito di installazione, come le concentrazioni massime di refrigerante ammesse e l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione individuale. Questi temi sono stati oggetto di approfondimento durante il nostro convegno a Prisma, in via Galcianese, lo scorso anno.
Per una valorizzazione professionale completa e tutelante delle competenze, il riferimento normativo è la UNI EN ISO 22712:2023, destinata a chi opera su impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. Questa norma recepisce i contenuti della precedente UNI EN 13313, ampliandoli e aggiornandoli, e individua le competenze richieste a installatori e manutentori per lavorare in modo sicuro anche con refrigeranti alternativi come il propano.
Guardando al futuro, è importante sottolineare come la certificazione FGAS potrebbe essere estesa anche ai nuovi gas refrigeranti, diventando in prospettiva obbligatoria anche per questi. Sebbene al momento ciò non sia ancora previsto, esiste già la possibilità di qualificarsi e certificarsi per operare su impianti contenenti propano.
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