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    Premiate a Poggio a Caiano col Mascherone d’Oro le aziende di Confartigianato

    Si è svolta martedì 7 aprile, nella Sala della Giostra del Palazzo Comunale di Poggio a Caiano, la cerimonia di conferimento del premio “Mascherone d’Oro 2026”, riconoscimento assegnato a sei aziende del territorio e promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Imprese Prato, Confcommercio Pistoia-Prato e Confesercenti Prato.

    Le imprese premiate sono state suddivise in due categorie: Tradizione e Innovazione, con tre riconoscimenti per ciascun ambito. La serata, condotta dalla giornalista Arianna Di Rubba, si è aperta con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione del sindaco Riccardo Palandri, della vicesindaca Diletta Bresci e dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

    Per Confartigianato Imprese Prato è intervenuto il presidente della categoria Termoidraulici Manutentori Gabriele Giusti, che ha sottolineato il ruolo sempre più centrale della sostenibilità nei percorsi di crescita delle imprese. Nei saluti iniziali, il funzionario Stefano Chini ha invece richiamato l’attenzione sulle criticità che il comparto artigiano continua ad affrontare, a partire dalla difficoltà nel reperimento di manodopera qualificata fino al crescente peso dei costi energetici, tornati a incidere in modo significativo anche alla luce degli ultimi scenari internazionali.

    Particolarmente apprezzata la formula della premiazione, preceduta per ciascuna azienda dalla proiezione di un video realizzato direttamente nelle sedi produttive, capace di raccontare in modo efficace identità, storia e prospettive delle realtà premiate.

    Per Confartigianato Imprese Prato, il riconoscimento per l’Innovazione è stato assegnato a Leonardo Della Fonte, realtà nata nel 1988 da un percorso nel settore elettrico ed elettromeccanico e oggi attiva in Toscana, Umbria e Marche con un team di nove professionisti, sempre più orientata alle sfide della transizione green e sostenibile.

    Il premio per la Tradizione è andato invece al Maglificio GRP, fondato nel 1973, che ha saputo coniugare lavorazioni artigianali e sensibilità contemporanea, affermandosi come punto di riferimento nella produzione di maglieria di qualità, grazie a una manodopera altamente specializzata e a una forte attenzione ai dettagli.

    L’appuntamento è ora rinnovato all’edizione 2027, a conferma di un’iniziativa che valorizza il tessuto imprenditoriale locale e ne racconta le eccellenze.

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