È stato presentato nella sala del Consiglio Comunale di Prato il progetto “Prato Textile District”, promosso dal Tavolo del Distretto e sostenuto dalle associazioni di categoria, tra cui Confartigianato Imprese Prato, che gioca un ruolo centrale nell’iniziativa. L’obiettivo è ambizioso: mettere in luce le competenze, le conoscenze e le esperienze che fanno del distretto pratese un punto di riferimento europeo nell’ambito dell’economia circolare applicata al tessile.
Il percorso prenderà ufficialmente il via il 27 e 28 maggio 2025 con i “Prato Textile District Days”, due giornate di confronto pubblico che daranno forma a una strategia condivisa per affrontare le grandi sfide del settore: transizione ecologica, nuove normative europee, tracciabilità e rafforzamento della filiera.
Dopo questa prima tappa, il progetto si sposterà a Bruxelles, dove sarà presentato nell’ambito del “Textile Recycling Expo”: un’occasione fondamentale per dare visibilità internazionale alle istanze del distretto e per instaurare un dialogo diretto con le istituzioni europee. A chiudere il calendario del 2025, la partecipazione a Ecomondo, a Rimini dal 4 al 7 novembre, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello europeo per la green economy.
Tra i promotori più attivi dell’iniziativa, Confartigianato Imprese Prato, che ha sottolineato l’importanza strategica di questo percorso. Come ha dichiarato Davide Maione, segretario generale dell’associazione: «Portare le istanze dell’artigianato pratese all’attenzione delle istituzioni europee è un’opportunità di grande rilevanza: è proprio lì che si decidono le sfide che segneranno il futuro dell’industria tessile».
Il progetto “Prato Textile District” rappresenta dunque una tappa fondamentale per il futuro del distretto e per il rafforzamento del ruolo delle imprese pratesi nel panorama europeo dell’economia circolare.




