La Commissione Europea ha avviato una consultazione rivolta alle piccole e medie imprese per raccogliere contributi su uno degli strumenti cardine del Green Deal: il Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP).
👉 Le imprese possono partecipare compilando il questionario online al seguente link: DPP SME Panel Survey
📅 Scadenza: 23 aprile 2026
Si tratta di un passaggio importante per influenzare le future politiche europee in materia.
Che cos’è il DPP
Il passaporto digitale nasce nell’ambito del regolamento europeo sulla progettazione ecocompatibile (ESPR, 2024) e rappresenta una vera rivoluzione nella gestione delle informazioni di prodotto.
Ogni bene immesso sul mercato UE sarà accompagnato da una scheda digitale — accessibile tramite QR code o strumenti analoghi — contenente dati su sostenibilità, durata, origine dei materiali e modalità di riciclo.
Un cambiamento che coinvolge direttamente le PMI
La consultazione punta a capire come le PMI, spesso prive di strutture informatiche complesse, potranno adattarsi a questo sistema. In particolare, uno dei nodi centrali riguarda la gestione dei dati:
- utilizzo di sistemi interni
- oppure affidamento a fornitori esterni specializzati
Su questo aspetto si giocherà una partita cruciale, anche in termini di costi, sicurezza e interoperabilità.
Le prossime scadenze
Il percorso è già definito:
- dal 2027 obbligo per tessili, mobili, pneumatici e materassi
- tra il 2028 e il 2029 estensione ad acciaio, alluminio, elettronica e batterie
Adeguarsi sarà indispensabile per continuare a operare sul mercato europeo.
Un’opportunità da non perdere
La consultazione rappresenta un’occasione concreta per le imprese di far emergere criticità e esigenze operative prima della definizione delle regole definitive.
Il tempo però è limitato: c’è tempo solo fino al 23 aprile 2026 per partecipare e contribuire a costruire un sistema che avrà un impatto diretto su produzione, tracciabilità e competitività.




