Il 20 maggio scorso le Parti Sociali dell’artigianato e della piccola e media impresa del settore costruzioni (ANAEPA-Confartigianato Edilizia, CNA Costruzioni, FIAE Casartigiani, CLAAI Edilizia) insieme ai sindacati FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL hanno firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e PMI dell’edilizia. Un accordo che interessa oltre 50.000 imprese e 400.000 lavoratori a livello nazionale, confermandosi tra i principali CCNL del comparto per rappresentatività e struttura bilaterale.
“Si tratta di un rinnovo importante – commenta Fabio Bandini (nella foto), dirigente edilizia di Confartigianato Imprese Prato – che accompagna una fase di assestamento del settore e ne traccia la ripartenza su basi solide, puntando su qualità, formazione e legalità. Per le oltre 500 aziende del nostro territorio l’accordo prevede un incremento salariale complessivo di 178 euro, da corrispondere in quattro tranche, e introduce strumenti che premiano le imprese virtuose che investono nella qualificazione del personale”.
Tra le principali novità, l’istituzione del Fondo Artigianato Qualificazione e Sviluppo, pensato per sostenere la formazione continua e lo sviluppo delle competenze, e un nuovo Protocollo sull’orario di lavoro che amplia la flessibilità e valorizza comportamenti virtuosi in tema di sicurezza, regolarità contributiva e partecipazione alla formazione.
“Con questo contratto – sottolinea Stefano Chini, funzionario responsabile Federazione Edilizia di Confartigianato – viene riaffermato il valore della bilateralità come presidio di legalità, inclusione e sostenibilità. Lo abbiamo illustrato alle nostre imprese come uno strumento che non solo regola, ma stimola lo sviluppo di un’edilizia più qualificata, sostenuta da imprese responsabili e lavoratori preparati. Il riconoscimento della legge di accesso alla professione, coerente con gli obiettivi di qualità e trasparenza del contratto, rappresenta un’opportunità: può rafforzare le politiche di riqualificazione del patrimonio edilizio, miglioramento energetico e sicurezza sismica, in linea con le richieste europee”.




