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    Nuove regole sul diritto d’autore: più valore e più tutele per le fotografie

    La Legge 182 del 2 dicembre 2025 introduce una modifica importante in materia di diritto d’autore per le fotografie, intervenendo sull’articolo 92 della storica Legge 633 del 1941. La novità, in vigore dal 18 dicembre, riguarda in particolare le cosiddette “fotografie semplici”, ovvero le immagini prive di carattere creativo e quindi diverse dalle opere fotografiche tutelate come opere d’ingegno.

    Con la nuova norma, la durata della protezione per queste fotografie viene estesa da 20 a 70 anni dalla produzione. Questo significa che, per un periodo molto più lungo, il titolare dei diritti manterrà il diritto esclusivo di utilizzo economico dell’immagine, potendo autorizzarne o vietarne la riproduzione, la diffusione e lo sfruttamento, in modo analogo a quanto avviene per le opere creative.

    L’obiettivo del legislatore è quello di valorizzare il lavoro del fotografo anche quando lo scatto non raggiunge i requisiti formali di creatività richiesti per essere considerato opera d’ingegno. Una distinzione, quella tra fotografia “semplice” e “creativa”, che oggi appare spesso superata o comunque troppo rigida rispetto all’evoluzione del linguaggio fotografico e dei processi tecnici.

    Si tratta di un passo avanti, seppur parziale, nella direzione indicata dal Disegno di Legge 2224, che punta a un riconoscimento più ampio del fotografo come autore, valorizzando l’intero processo creativo: dalla scelta dei parametri di scatto fino alla post-produzione. Un provvedimento sul quale Confartigianato Fotografi è stata ascoltata lo scorso 6 maggio dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati e che è tuttora all’esame parlamentare.

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