Confartigianato informa le imprese sulle novità introdotte dall’Unione Europea in materia di restrizioni alle microplastiche e alla dispersione dei pellet di plastica, a seguito dell’aggiornamento diffuso dalla Direzione Politiche Economiche – Ambiente e Sostenibilità.
1. Microplastiche aggiunte ai prodotti: obblighi in vigore (Reg. UE 2023/2055)
Dal 17 ottobre 2025 entrano pienamente in vigore nuovi obblighi di etichettatura e informazione per i produttori di articoli che contengono microplastiche aggiunte intenzionalmente. Ogni prodotto dovrà indicare:
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la natura delle particelle polimeriche sintetiche presenti;
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un identificativo generico del polimero;
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la quantità di microplastiche contenute;
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le istruzioni per l’uso e lo smaltimento (IFUD).
Queste informazioni dovranno essere riportate su etichette, imballaggi o foglietti illustrativi.
La Commissione Europea ha inoltre pubblicato una Guida Esplicativa in tre parti, composta da:
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una sezione con le principali disposizioni del regolamento;
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una raccolta di domande e risposte;
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una serie di allegati con esempi applicativi.
Scadenze differenziate per i cosmetici
Alcuni prodotti cosmetici potranno restare sul mercato fino al 2027, 2029 o 2035, pur con l’obbligo di riportare in etichetta la presenza di microplastiche.
Sono esclusi dalla restrizione i prodotti che non rilasciano particelle durante l’uso o che non rientrano nella definizione di microplastiche.
2. Pellet di plastica: verso il nuovo regolamento europeo
Sta arrivando a conclusione anche l’iter del nuovo regolamento dedicato alla prevenzione della dispersione dei pellet di plastica.
Dopo l’accordo raggiunto da Consiglio, Parlamento e Commissione il 9 aprile 2025, il Consiglio UE ha adottato ufficialmente il testo il 22 settembre 2025. Il voto finale del Parlamento è atteso per la plenaria di ottobre 2025.
A chi si applica
Il nuovo regolamento riguarderà:
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tutti gli operatori economici che manipolano oltre 5 tonnellate/anno di pellet;
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vettori europei e di Paesi terzi che trasportano pellet sul territorio dell’UE.
Obblighi basati sulla dimensione d’impresa
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Medie e grandi imprese (oltre 1.000 t/anno): obbligo di certificazione da parte di terzi.
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Micro e piccole imprese, o chi tratta meno di 1.000 t/anno: autodichiarazione di conformità.




