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    Majone: «Prato modello di sostenibilità, ma serve più forza per restare competitivi»

    Al convegno di QN “Distretti”, ospitato al Museo Pecci, il segretario generale di Confartigianato Imprese Prato, Davide Majone, ha ribadito il valore del modello produttivo pratese come punto di riferimento internazionale in tema di sostenibilità.

    «Da Bruxelles – ha ricordato – abbiamo riportato la sensazione che Prato non abbia da imparare da nessuno: possiamo essere leader veri, grazie a un sistema che unisce tradizione e innovazione, con una forte vocazione al riuso e al riciclo». Un distretto che ha fatto della rigenerazione delle fibre tessili la propria forza, trasformando un settore notoriamente impattante in un laboratorio di buone pratiche ambientali.

    Majone ha però sottolineato anche le sfide aperte sul fronte della competitività: «Il tema dimensionale è cruciale. La flessibilità è stata la nostra forza, ma oggi servono strumenti per irrobustirsi. Ammetto che come associazione potevamo fare di più sul terreno delle aggregazioni, anche dal punto di vista culturale. Oggi l’artigianalità non deve più coincidere con la piccola dimensione: è artigiano chi produce qualità, unicità, competenze».

    Uno sguardo, infine, al futuro e al percorso di Confartigianato Prato, che quest’anno celebra i 75 anni di attività: «Non vogliamo limitarci a guardare al passato, ma proiettare il distretto verso i prossimi 75 anni. Per questo – ha annunciato Majone – il 20 novembre al Museo del Tessuto lanceremo insieme alla nostra Confederazione gli Stati Generali del Tessile, un appuntamento che diventerà itinerante a livello nazionale e che sarà occasione per ragionare sul futuro del distretto e del sistema moda»

    Al termine una dolce sorpresa: a tutti i relatori, in omaggio il celebre “Pan di Stracci”, l’apprezzatissima creazione pasticcere del nostro Massimo Peruzzi.

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