Per proteggere la salute dei lavoratori esposti al sole, la Regione Toscana ha emanato un’ordinanza che introduce limitazioni temporanee all’attività lavorativa all’aperto nei settori più a rischio, come edilizia, agricoltura, florovivaismo e lavorazioni in cava.
Cosa prevede l’ordinanza
Fino al 31 agosto 2025, su tutto il territorio regionale, sarà vietato lavorare dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni in cui la mappa Worklimate segnala un livello di rischio “alto” per lo stress termico legato all’esposizione solare e all’attività fisica intensa.
A firmare il provvedimento è stato il presidente Eugenio Giani, con un’ordinanza di igiene e sanità pubblica a efficacia immediata, che integra quanto già previsto dalla Delibera di Giunta n. 806 del 16 giugno 2025.
A chi si applica
Il divieto riguarda le attività all’aperto con esposizione prolungata al sole e intenso sforzo fisico, in particolare:
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nei cantieri edili all’aperto
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nelle cave
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nel settore agricolo e florovivaistico
Esclusioni
L’ordinanza non si applica a interventi urgenti di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia dell’incolumità pubblica eseguiti da Pubbliche Amministrazioni, concessionari di servizi pubblici o loro appaltatori.
Quando si attiva il divieto
Il divieto entra in vigore solo nei giorni in cui, sulla mappa del rischio disponibile su www.worklimate.it, la fascia oraria delle 12:00 mostra un livello di rischio “ALTO” per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
Le responsabilità dei datori di lavoro
L’ordinanza impone anche l’adozione delle misure previste dalle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, approvate dalla Regione Toscana.
I datori di lavoro devono esplicitare queste misure nei DVR e POS, e metterle in atto concretamente in cantiere per evitare sanzioni e, dove possibile, organizzare turnazioni che permettano di lavorare anche durante la fascia oraria interdetta, nel rispetto della sicurezza.
Un riferimento importante nel settore edile
Le linee di indirizzo richiamano anche il Contratto Collettivo Nazionale del settore edilizia, siglato da Anaepa Confartigianato Edilizia a maggio 2025, che consente una rimodulazione dell’orario di lavoro in base alle condizioni climatiche.




