All’interno della Federazione Trasporti, presente in Confartigianato, la categoria trasporto merci conto terzi rappresenta una colonna portante, sia per il tessuto produttivo che per la competitività del Paese. Si tratta di un comparto che coinvolge migliaia di imprese artigiane e PMI, impegnate ogni giorno a garantire la circolazione efficiente delle merci su tutto il territorio nazionale e oltreconfine.
Un settore strategico per l’economia italiana
Il trasporto merci è fondamentale per il funzionamento delle filiere produttive, commerciali e logistiche. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) aggiornati al 2024, in Italia operano oltre 80.000 imprese di autotrasporto merci, di cui circa il 70% sono microimprese artigiane con meno di 5 veicoli. Il comparto dà lavoro a più di 400.000 persone, considerando anche l’indotto (fonte: Confartigianato Trasporti, Rapporto 2024).
Nel 2023, il settore ha movimentato oltre 1,1 miliardi di tonnellate di merci, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, trainata sia dall’export che dalla ripresa dei consumi interni. La logistica “ultimo miglio”, ovvero la consegna diretta al cliente finale, è cresciuta in modo esponenziale grazie all’e-commerce, coinvolgendo sempre più operatori artigiani.
Innovazione e sostenibilità: le nuove sfide
Negli ultimi anni, il settore del trasporto merci ha dovuto affrontare importanti sfide legate all’innovazione tecnologica e alla transizione ecologica. Le imprese sono chiamate a rinnovare il parco veicolare, puntando su mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o biometano, ibridi) per rispettare le normative europee sulle emissioni e accedere alle ZTL delle grandi città.
Il PNRR ha stanziato fondi specifici per la digitalizzazione della logistica e l’ammodernamento delle flotte, con incentivi per l’acquisto di veicoli green e per la formazione degli autisti. Tuttavia, permangono criticità legate all’aumento dei costi di carburante, alla carenza di autisti qualificati e alla burocrazia, che spesso rallenta l’attività delle imprese più piccole.
Sicurezza, formazione e qualità del servizio
Un altro aspetto cruciale è la sicurezza stradale e la formazione continua degli operatori. Le imprese artigiane investono sempre più in corsi di aggiornamento su guida sicura, gestione del carico, rispetto delle normative europee sui tempi di guida e riposo. La qualità del servizio rimane un elemento distintivo, soprattutto per le aziende che operano in settori specialistici (trasporto alimentare, ADR, merci deperibili).
Indicazioni utili per imprese e clienti
- Come scegliere un trasportatore affidabile: Verificare l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori, la regolarità delle autorizzazioni e la presenza di certificazioni di qualità.
- Incentivi e contributi: Esistono bandi nazionali e regionali per il rinnovo dei veicoli e la digitalizzazione dei processi (consulta il sito del MIT e delle associazioni di categoria).
- Normative in vigore: Dal 2024 sono entrate in vigore nuove regole europee sulle emissioni e il tachigrafo digitale obbligatorio per i veicoli di nuova immatricolazione.
Il valore sociale del trasporto merci
Il trasporto merci conto terzi non è solo un servizio economico, ma un vero e proprio presidio sociale: garantisce la fornitura di beni essenziali, sostiene le filiere locali e contribuisce a mantenere vive le aree meno servite. In un periodo di grandi cambiamenti, le imprese artigiane del settore si confermano un motore di resilienza e innovazione, pronte a cogliere le sfide della sostenibilità e della digitalizzazione.
Il Presidente di Confartigianato Trasporti Prato è Vincenzo Figliomene che, con l’aiuto dell’intero Consiglio di categoria e del Responsabile Dott. Giovanni Corradi, sono un riferimento per le aziende del settore.
Insieme vengono portate avanti istanze ed esigenze per facilitare il lavoro e trovare soluzioni alle varie problematiche del settore senza tralasciare la formazione e la rappresentanza sindacale presso tutti i tavoli locali, regionali e nazionali.




