Creatività, voglia di realizzare i propri sogni, desiderio di mettersi in proprio. Ma anche il timore del fallimento, della crisi del settore e dell’incertezza che accompagna l’ingresso nel mondo del lavoro. Sono queste le emozioni e le riflessioni emerse dagli studenti dell’Istituto Buzzi al termine di Enertex, il progetto che ha accompagnato i ragazzi alla scoperta delle opportunità professionali offerte dalla filiera tessile-moda attraverso il confronto diretto con imprenditori, formatori e professionisti dell’orientamento.
Capofila dell’iniziativa è stato l’Istituto Tecnico Buzzi, che insieme a Confartigianato Imprese Prato e alla sua agenzia formativa Formarti ha promosso un percorso capace di mettere in relazione scuola, formazione e impresa, offrendo agli studenti occasioni concrete di confronto con il mondo produttivo del territorio e con le prospettive occupazionali del distretto tessile pratese.
Nel corso delle attività, concluse martedì 9 giugno, gli studenti hanno incontrato alcuni protagonisti del settore: Elisa Colzi, presidente del Movimento Donne di Confartigianato Imprese Prato, Moreno Vignolini, presidente nazionale e territoriale della Federazione Moda di Confartigianato, e l’imprenditore Ciro Perino. Attraverso le loro testimonianze i ragazzi hanno potuto approfondire le caratteristiche del comparto, le competenze richieste dalle aziende e le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
Accanto agli incontri con il mondo dell’impresa, il progetto ha previsto un percorso di orientamento curato da Formarti e dalla psicologa Ilaria Londi, che ha lavorato con gli studenti secondo un approccio orientativo capace di integrare aspetti professionali, competenze personali e dimensione emotiva delle scelte future.
Dagli incontri è emerso il ritratto di una generazione attenta, consapevole e desiderosa di costruire il proprio percorso. Molti studenti hanno espresso preoccupazione per il futuro e per l’imminente esame di maturità, ma al tempo stesso hanno dimostrato maturità, capacità di riflessione e disponibilità a mettersi in gioco.
Particolarmente interessante è stato il confronto sul settore tessile-moda. Dalle riflessioni raccolte emerge infatti una forte attrazione verso gli aspetti creativi e progettuali del lavoro: i ragazzi sognano di dare forma alle proprie idee, creare collezioni, lavorare con brand importanti, sviluppare prodotti innovativi e, in molti casi, costruire un percorso imprenditoriale personale. Alcuni immaginano di aprire un’attività propria, altri di diventare tecnici specializzati o di realizzare una propria casa di moda.
Accanto all’entusiasmo emergono però anche le preoccupazioni tipiche di chi si affaccia al mondo del lavoro: il timore del fallimento, la difficoltà di raggiungere i propri obiettivi, la forte concorrenza del mercato, l’incertezza legata all’andamento del settore e la paura che la crisi possa ridurre le opportunità occupazionali. Nonostante ciò, prevale la volontà di investire sulle proprie competenze e di trasformare le passioni maturate durante il percorso scolastico in un progetto professionale concreto.
Un altro elemento emerso con forza riguarda l’attenzione dei giovani ai temi del benessere personale, dell’inclusione e dell’equilibrio tra vita e lavoro. Aspetti che testimoniano una nuova sensibilità e una visione del futuro nella quale la realizzazione professionale si accompagna alla qualità della vita.
“L’impressione finale – sottolinea la psicologa Ilaria Londi – è quella di una generazione che possiede risorse importanti per affrontare il futuro. Un futuro complesso, certamente, ma che questi giovani sembrano pronti ad affrontare con consapevolezza, curiosità e desiderio di costruire il proprio percorso”.
Enertex si chiude quindi con un bilancio positivo: un’esperienza che ha consentito agli studenti di confrontarsi direttamente con il mondo dell’impresa e che, allo stesso tempo, ha offerto alle aziende l’opportunità di ascoltare aspettative, sogni e preoccupazioni delle nuove generazioni. Un dialogo prezioso per il futuro del distretto tessile pratese, che continua ad avere bisogno di competenze, innovazione e giovani talenti pronti a raccogliere le sfide del cambiamento.




