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    DL Bollette: le osservazioni di Confartigianato in sede di conversione

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato a metà febbraio il DL 19/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 1 Marzo 2025. Il provvedimento è consultabile al link https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/02/28/25G00030/SG
    In audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, Confartigianato insieme a Casartigiani ha presentato martedì scorso 11 Marzo le proprie osservazioni sul decreto che dovrà essere convertito in Legge.
    Nel documento, qui in ALLEGATO:
    – Si esprime apprezzamento per l’azzeramento degli oneri per un semestre solo per le BT altri usi.
    – Si chiede l’estensione dell’azzeramento oneri  alle MT con gli stessi codici energivori e consumi inferiori  al milione di chilowattora l’anno.
    – Si chiede la decorrenza retroattiva da Dicembre 2024 dell’azzeramento (mese in cui l’aumento ha iniziato a farsi consistente) .
    – Si chiede l’allineamento della definizione di microimpresa vulnerabile avente diritto alle agevolazioni derivanti dall’ eventuale plusvalenza del gettito dell’IVA derivante dall’aumento del prezzo del gas, alla definizione già esistente,  ex legge 124/1917, di microimpresa che ha diritto al Servizio a Tutele Graduali
    – Si chiede che il monitoraggio dell’impatto economico della parte regolata ( oneri ed altro)  sia anche pubblicato in relazione annuale
    – Si chiede che anche i contratti destinati alle piccole e micro imprese siano oggetto dell’intervento di rafforzamento della confrontabilità – per ora ci sono solo le offerte indirizzate ai domestici – e che il regolatore identifichi le caratteristiche di un’offerta fissa.Nel link che segue trovate il nostro intervento alla Camera dei Deputati, dal minuto 1.22 e poi al minuto 1.47 in risposta ad una domanda dell’ex Presidente Pietrella
    https://webtv.camera.it/evento/27591
    Gli emendamenti sono stati trasmessi nella giornata di ieri e il termine per la presentazione degli stessi è giovedì p.v. 17 Aprile. Sarà nostra cura tenervi informati.

    Ricordiamo che il Decreto ha i seguenti contenuti.

    Misure per le imprese
    – Azzeramento Oneri Generali del Sistema Elettrico a sostegno delle Rinnovabili (Asos) per le piccole imprese (i clienti non domestici in bassa tensione)  con  potenza disponibile superiore a  16,5  kW per un semestre, la cui decorrenza non è però definita dalla norma;
    – Fondo per la transizione energetica nel settore industriale : trasferimento per il 2025 di  600 milioni di euro al Fondo che incentiva l’efficientamento energetico e la transizione ecologica delle imprese di qualunque dimensione nei settori manifatturieri (sezione C ATECO 2007).
    – Riduzione dei costi di gas ed energia elettrica per famiglie e microimprese vulnerabili (ossia incluse nella riforma ETS II) per il bimestre gennaio-febbraio utilizzando il gettito della maggior iva incassata dallo Stato.

    Misure per le famiglie
    – Contributo straordinario per l’anno 2025 pari a 200 euro/anno per le famiglie con Isee sino a 25.000 euro
    – Riforma della tutela della vulnerabilità (clienti domestici over 75 ed altri) con l’attribuzione ad Acquirente Unico della funzione di approvvigionamento e sua operatività , alle condizioni stabilite da ARERA a partire dal 30 marzo 2027, al termine del Servizio a Tutele Graduali.
    – Misure per la trasparenza del mercato
    – Trasferimento dei dati relativi ai codici ATECO delle imprese alla banca dati : Sistema Informativo Integrato, che consentirà anche di misurare il peso degli oneri per singola categoria merceologica di impresa
    – Semplificazione dei corrispettivi regolati e modifica della documentazione contrattuale per aumentare trasparenza e confrontabilità delle offerte di Energia Elettrica e Gas ( articolo 5)

    Per la definizione di microimpresa vulnerabile, la relazione tecnica al DL n.19/2025 fa riferimento al regolamento (UE) 2023/955 del 10 maggio 2023, ai sensi del quale sono :
    11) «microimprese vulnerabili»: le microimprese che risentono in modo significativo dell’impatto sui prezzi dovuto all’inclusione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dagli edifici o dal trasporto su strada nell’ambito di applicazione della direttiva 2003/87/CE e che, ai fini della loro attività, non hanno i mezzi per ristrutturare l’edificio che occupano o per acquistare veicoli a zero e a basse emissioni o per passare a modi di trasporto alternativi sostenibili, compresi i trasporti pubblici, se del caso.

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