Dieci anni fa il riconoscimento IGP ha certificato ufficialmente il valore di un prodotto che affonda le proprie radici nella tradizione gastronomica pratese. Oggi la Mortadella di Prato IGP rappresenta una vera e propria storia di successo: un salume identitario che, nel corso degli anni, ha saputo affermarsi sui mercati italiani e internazionali, sia come prodotto finale di eccellenza sia come ingrediente distintivo per nuove interpretazioni culinarie.
Un percorso di crescita costruito sul saper fare artigiano, sulla qualità delle materie prime e su un disciplinare rigoroso, che ha consentito alla Mortadella di Prato di trovare spazio non solo nelle botteghe specializzate, ma anche nei canali della ristorazione e nelle cucine di chef sempre più attenti alla valorizzazione delle produzioni tipiche territoriali.
Un ruolo centrale in questo cammino è stato svolto dai cinque produttori aderenti al Consorzio della Mortadella di Prato IGP – F.lli Conti Orlando e Carlo, Macelleria Marini di Marco Marini & C., Macelleria e Salumificio Mannori Mario Angiolo e Domenico & C. SAS, Tradizione Salumi di Ivan Magni & C. S.a.s e Salumificio Ro.Ma – che hanno creduto fin dall’inizio nel valore del riconoscimento europeo, investendo in promozione, partecipazione alle fiere di settore e apertura a nuovi mercati.
«In questi dieci anni di IGP – sottolinea Sue Ellen Mannori, presidente del Consorzio della Mortadella di Prato – il nostro prodotto ha compiuto un percorso importante: oggi è una specialità affermata e riconosciuta. Come produttori abbiamo partecipato a numerose fiere per promuoverlo e, nel tempo, sono aumentati i canali di distribuzione, sia in Italia che all’estero. Ogni produttore ha sviluppato un proprio mercato che comprende anche le catene di ristorazione: sempre più chef utilizzano la Mortadella di Prato per le loro preparazioni».
Una crescita che, pur nei numeri, non ha mai snaturato l’identità del prodotto. «La Mortadella di Prato – prosegue Mannori – mantiene la caratteristica di prodotto di eccellenza: una produzione di nicchia che, sebbene oggi presenti volumi esponenzialmente superiori rispetto a dieci anni fa, conserva pienamente le proprie peculiarità di specialità tipica del territorio e la sua artigianalità. Un’artigianalità che si esprime anche nella costante ricerca dei produttori per rendere il gusto sempre attuale, nel pieno e rigoroso rispetto del disciplinare».
A dieci anni dal riconoscimento IGP, la Mortadella di Prato si conferma dunque non solo come simbolo della tradizione gastronomica locale, ma anche come leva di sviluppo economico e reputazionale per il territorio: un altro autentico fiore all’occhiello di Prato, capace di parlare al mondo partendo dalle proprie radici.




