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    Contributi pubblici: obblighi di trasparenza e scadenze per le imprese

    Si avvicina una scadenza importante per tutte le imprese che hanno ricevuto contributi pubblici. Entro il 30 giugno di ogni anno, chi ha ottenuto finanziamenti o contributi per un importo complessivo superiore a 10.000 euro nell’anno precedente è tenuto a pubblicare alcune informazioni obbligatorie, come previsto dalla normativa sulla trasparenza (L. 124/2017, aggiornata dal D.L. 34/2019).

    Come verificare il superamento della soglia

    Per determinare se si è superata la soglia dei 10.000 euro, occorre sommare l’ammontare complessivo di tutti gli aiuti ricevuti, inclusi quelli già registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA). Se il totale supera la soglia, vanno resi pubblici esclusivamente gli aiuti non presenti nel RNA, dal momento che quelli già registrati si considerano già assolti agli obblighi di trasparenza.

    Impresa con bilancio e nota integrativa

    Le imprese che redigono il bilancio comprensivo di nota integrativa devono riportare gli importi e le informazioni direttamente nella nota integrativa del bilancio d’esercizio e, se presente, del bilancio consolidato. In questo caso non sono richiesti ulteriori adempimenti.

    Soggetti senza obbligo di nota integrativa

    Per le micro imprese, le società di persone, le imprese individuali, le associazioni, le fondazioni, le cooperative sociali e le Onlus – ovvero tutti i soggetti non obbligati alla redazione della nota integrativa – l’obbligo di comunicazione può essere assolto pubblicando le informazioni:
    • sul proprio sito web
    • sui profili social aziendali
    • sul portale della propria associazione di categoria

    Chi è esonerato dall’obbligo

    Le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato o “aiuti de Minimis” già soggetti a pubblicazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato sono esonerate dall’obbligo di trasparenza, senza necessità di ulteriori adempimenti.

    Le sanzioni per omissione

    In caso di mancata pubblicazione, è prevista una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un minimo di 2.000 euro. Se l’inadempimento non viene sanato entro 90 giorni dalla contestazione, è disposta la restituzione integrale dei contributi all’ente erogante.

    Informazioni e supporto

    Per chiarimenti e assistenza, contatta il tuo referente fiscale di Confartigianato Imprese Prato; saprà fornirti le informazioni necessarie per adempiere a questo obbligo.

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