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    Chiarimenti del CIG sull’uso dei sistemi PLT-CSST per impianti interni

    Il Comitato Italiano Gas (CIG) ha recentemente pubblicato sul proprio sito una risposta ufficiale a un quesito posto da diversi installatori in merito all’utilizzo dei sistemi di tubazioni PLT-CSST per la realizzazione degli impianti interni (post contatore). Di seguito riportiamo il quesito in forma integrale:

    “Le norme UNI 7129-1:2015 e UNI 11528:2022 prevedono la possibilità di realizzare impianti interni con sistemi di tubazioni PLT-CSST. Per questi sistemi, chiediamo cortesemente se le norme sopra richiamate consentono la realizzazione degli impianti con componenti, giunzioni, sostegni, ecc. forniti da più fabbricanti.”

    Le definizioni normative

    Nella sua risposta, il CIG chiarisce innanzitutto cosa si intende per “tubo PLT-CSST” e “sistema PLT-CSST”, facendo riferimento alla norma UNI/TS 11340:2009, poi incorporata nella UNI 7129:2015.

    • Sistema PLT: impianto interno assemblato in loco utilizzando una combinazione di elementi compatibili, progettati e forniti dallo stesso fabbricante. Include il tubo semirigido, i raccordi, i terminali, i supporti e altri accessori.

    • Sistema PLT-CSST: una particolare tipologia di sistema PLT che impiega tubi semirigidi corrugati in acciaio inox e i relativi raccordi.

    Con la pubblicazione della UNI 7129:2015, la UNI/TS 11340 è stata ritirata e i suoi contenuti sono stati integrati nella nuova normativa. Anche la UNI 7128:2015 (Termini e definizioni) conferma, al punto 5.9, che il sistema PLT-CSST è composto esclusivamente da elementi forniti o specificati dal fabbricante.

    Cosa dicono le norme attuali

    Le norme UNI 7129-1:2015 e UNI 11528:2022 ribadiscono chiaramente che tutti i componenti dei sistemi PLT-CSST devono provenire dallo stesso fabbricante o essere da lui specificati. In particolare, la UNI 7129-1:2015, al punto 4.3.1.5.1, stabilisce:

    “I terminali e/o raccordi utilizzati per la giunzione dei tubi per sistema PLT-CSST devono essere forniti dal fabbricante del sistema stesso […]. Il processo di giunzione e i materiali impiegati devono essere quelli indicati dal fabbricante e riportati sul libretto di istruzioni ed avvertenze, con le modalità e i limiti di utilizzo.”

    Conclusioni

    La normativa è chiara: non è consentito combinare componenti PLT-CSST di fabbricanti diversi. Tubi, raccordi, terminali, giunzioni, supporti e accessori devono essere forniti, ottenuti o espressamente indicati dallo stesso produttore. Anche il processo di giunzione deve seguire le istruzioni fornite dal fabbricante, incluse modalità operative e limiti applicativi.

    Questo approccio garantisce la piena compatibilità tra i componenti e la sicurezza complessiva dell’impianto, in linea con quanto già previsto dalla UNI/TS 11340 fin dal 2009.

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