Analoga, per quanto riguarda il distretto pratese, la composizione delle due delegazioni, con la presenza di Confindustria Toscana Nord, Confartigianato Imprese Prato, CNA Toscana Centro e associazione Astri; all’incontro del 17 hanno partecipato anche Confindustria Toscana e rappresentanti nazionali di Confartigianato e CNA.
Tema comune ai due incontri le norme end of waste per il settore tessile e la gestione delle procedure per i sottoprodotti; sono stati inoltre affrontati, il 17, lo smaltimento dell’amianto, le bonifiche e aspetti ambientali legati al florovivaismo. Unanime la valutazione positiva dei due incontri, dai quali è emersa – espressa sia dal sottosegretario Micillo che dal capo della segreteria tecnica Berlenghi e dal dirigente Sergio Cristofanelli – una chiara volontà del Ministero dell’ambiente di affrontare i temi che sono stati presentati. Le aspettative delle associazioni pratesi vanno nel senso di una seria presa in carico della questione da parte del Governo: gli incontri hanno prodotto l’impegno da parte del Ministero dell’ambiente a organizzare a breve un primo incontro tecnico per capire le possibilità di recepimento delle proposte della delegazione, che ha lasciato agli interlocutori ministeriali la documentazione a sostegno delle proprie posizioni. Le associazioni pratesi sono consapevoli che adeguare le norme non potrà essere un’operazione immediata, ma hanno raccomandato di stringere quanto più possibile i tempi per sanare la situazione, che ogni giorno che passa è sempre più disagevole per le imprese e negativa per l’ambiente. Dalle associazioni sono andati i ringraziamenti all’onorevole Erica Mazzetti e al consigliere regionale Giacomo Giannarelli per aver promosso gli incontri e avervi partecipato.
“Una valutazione a due volti quella del doppio incontro al Ministero dell’Ambiente – dice Moreno Vignolini, presidente regionale della Federazione Moda Confartigianato – Da un lato lo consideriamo positivo per la disponibilità e apertura mostrate su un argomento, quello degli scarti tessili, che da sempre facciamo fatica a far capire al mondo politico: siamo soddisfatti della possibilità prospettata di proseguire con incontri a livello tecnico per la definizione del Decreto. Dall’altro siamo seriamente preoccupati dai tempi previsti per arrivare alla sua approvazione, stimabile in oltre un anno. Riteniamo che tali tempi non siano degni di un Paese civile che lavora per lo sviluppo della propria economia. Voglio inoltre lanciare un appello alle forze politiche, richiamandole all’unitarietà di azione e intenti nel nome di un bene comune e condiviso come quello della riclassificazione degli scarti tessili, tema fondamentale per il nostro territorio”
“Sulla gestione del ciclo dei rifiuti e degli scarti tessili – sottolinea il portavoce di Federmoda CNA Toscana Centro, Francesco Viti – non è più tempo di rinvii e inesattezze. Come abbiamo ribadito in occasione dell’incontro con il sottosegretario all’Ambiente Micillo, le nostre imprese da tempo richiamano il mondo politico a due responsabilità precise: chiarezza su come si intende affrontare questo problema pesante per le imprese tessili e tempistiche certe sugli interventi che sono divenuti ormai improrogabili. Niente di più. Ora, dopo le garanzie ottenute dal Governo, la disomogeneità di risposte piovute dagli uffici tecnici ci lascia quantomeno perplessi e teniamo a ribadire che gli annunci e le dichiarazioni, pur benvenute, lasciano il tempo che trovano se non sono seguite da atti concreti che offrano al mondo produttivo una spinta reale verso la sostenibilità e l’affermazione di un circolo virtuoso dei rifiuti tessili”.




