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    Bonus edilizi: il quadro della situazione

    Il 31 dicembre 2024 rappresenterà una data importante per una serie di bonus edilizi che andranno in scadenza. a seguito del Decreto Superbonus, che ha eliminato, tra le altre cose, la possibilità di ottenere lo sconto in fattura o cedere il credito fiscale, escludendo, di fatto, molti contribuenti dalla possibilità di accedere agli incentivi. Il quadro attuale, che potrebbe essere ulteriormente ritoccato dal Governo, è il seguente.
    SUPERBONUS
    Il superbonus vide la luce nel 2020, con un’aliquota al 110%. Rivisto e corretto nel corso del tempo più volte, nel 2024 permette di detrarre le spese sostenute per efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico con un’aliquota più contenuta rispetto a quella iniziale: il 70%. A partire dal 1° gennaio di quest’anno l’accesso all’agevolazione è limitato, potendovi accedere unicamente i seguenti soggetti:
    – condomini;
    – onlus;
    – associazioni di volontariato;
    – Aps.
    Continuano a rimanere valide le consuete regole per il supebonus, ossia l’obbligo di effettuare i cosiddetti lavori trainanti ed il salto di due classi energetiche. Dal prossimo anno – a partire, quindi, dal 1° gennaio 2025 – l’aliquota scenderà al 65%.
    BONUS RISTRUTTURAZIONE
    Il 31 dicembre 2024 scade il bonus ristrutturazione, almeno con la detrazione attuale pari al 50% della spesa sostenuta. Il decreto Superbonus è andato a ritoccare le agevolazioni previste da questa misura, aggiornando le sue caratteristiche come segue;
    – la detrazione è al 50% su una spesa massima di 96.000 euro fino al 31 dicembre 2024;
    – la detrazione scende al 36% su una spesa massima di 48.000 euro dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027;
    – la detrazione è solo al 30% per un massimo sempre di 48.000 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2028 e il 31 dicembre 2033.
    ECOBONUS
    L’ecobonus è destinato agli interventi di efficientamento energetico. La detrazione sulle spese oscilla tra il 50% e l’85% a seconda degli interventi che vengono effettuati fino al 31 dicembre 2024. Possono accedere alla misura le persone fisiche, quanti esercitano arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono delle attività commerciali. Le aliquote ecobonus sono le seguenti:
    – 50%: il massimale è pari 96.000 euro che si può detrarre in 10 rate annuali;
    – 65%: il massimale è pari 100.000 euro che si può detrarre in 10 rate annuali;
    – 70-75%: il massimale è pari a 40.000 euro moltiplicato per le unità immobiliari. L’agevolazione spetta per gli interventi nelle parti comuni degli immobili;
    BONUS MOBILI
    È possibile, almeno fino al 31 dicembre 2024, usufruire anche del bonus mobili per le spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici. Il massimale di spesa è pari a 5.000 euro. Per poter accedere a questa agevolazione è necessario, nel corso dell’anno precedente, aver sostenuto delle spese per recuperare il patrimonio edilizio di una determinata unità immobiliare.

    BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE
    Fino al 31 dicembre 2025 è possibile accedere al bonus barriere architettoniche, che prevede una detrazione al 75% per gli interventi sostenuti su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. La detrazione può essere recuperata nell’arco di dieci quote annuali di pari importo per le spese sostenute a partire dal 29 maggio 2024.

    BONUS VERDE
    Anche il bonus verde scade il prossimo 31 dicembre 2024. L’agevolazione prevede una detrazione Irpef del 36% per le spese che sono state sostenute per la manutenzione e il miglioramento degli spazi verdi. È previsto un massimale di 5.000 euro per unità immobiliare.

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