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    Bando Innovazione strategica moda: una misura per le imprese del settore moda in Toscana

    Bando Innovazione Strategica Moda della Regione Toscana

    La Regione Toscana, con decreto dirigenziale 14186 del 17 giugno 2025, ha approvato il “Bando Innovazione strategica moda”, al fine di agevolare e sostenere le imprese del settore moda, migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l’incremento della produttività.
    Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 ottobre 2025; di seguito la sintesi della misura:

    Destinatari del bando

    Sono soggetti destinatari le MPMI in forma singola o aggregata quali forme associative con personalità giuridica (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda (di cui all’elenco ATECO contenuto nell’Allegato 1/I).
    I requisiti di ammissibilità, indicati nel testo del bando, devono essere in capo ai singoli soggetti.

    Progetti ammissibili

    Il bando intende finanziare progetti che, nello specifico, devono introdurre:

    innovazione di processo: attraverso l’adozione di un nuovo metodo di produzione o distribuzione, oppure il miglioramento significativo di quelli esistenti con conseguenti cambiamenti rilevanti nelle tecniche operative, nelle attrezzature utilizzate o nei software impiegati;

    e/o

    innovazione organizzativa: mediante l’implementazione di nuove modalità di gestione, che riguardino l’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa o le sue relazioni esterne (es. con clienti, fornitori, partner), ad esempio attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali innovative.

    I progetti devono inoltre integrare i processi di innovazione in una successiva fase di loro industrializzazione mediante acquisizione di attivi materiali e immateriali.
    Il progetto dovrà essere asseverato ex ante da un tecnico iscritto negli elenchi o albi nazionali o regionale (ad es. l’albo esperti innovazione tecnologica o l’albo certificatori credito d’imposta ricerca e sviluppo-innovazione- design del MIMIT).

     

    Spese ammissibili

    A) Investimenti in innovazione in misura non inferiore al 60% del totale del progetto:
    a.1 acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione di cui al Catalogo dei Servizi approvato con DGR 717/2023 (Aree A e B)  in misura non inferiore al 25% del costo per investimenti in innovazione e non superiore all’investimento massimo previsto per ciascuna tipologia di servizio,
    a.2 (art. 29 GBER) costi per investimenti in innovazione comprendenti:

    a.2.1 i costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle condizioni di mercato nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    a.2.2 l’utilizzo di strumentazioni, attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto (in tale voce non sono ammissibili gli ammortamenti dei beni di cui al successivo punto b.1);
    a.2.3 i costi relativi all’utilizzo di personale qualificato in misura pari al 20% della somma dei costi di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2;
    a.2.4 spese generali in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2.

    B) Investimenti produttivi in misura non inferiore al 20% del totale del progetto:
    • b.1 acquisti di nuovi impianti, macchinari e attrezzature Industria 4.0 e Industria 5.0;
    • b.2 manutenzione straordinaria degli immobili in misura non superiore al 30% della somma dei costi sostenuti per i punti b.1 e b.2;
    • b.3 spese generali in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti b.1 e b.2.

    Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

     

    Importo investimento

    Sono ammessi progetti il cui importo totale dell’intervento ammissibile va da un minimo di 200.000 euro ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

    Non sono ammesse singole spese per un valore inferire a € 700,00.

     

    Tipologia di contributo

    L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i (GBER) e del Regolamento (UE) n. 2023/2831 (de minimis). L’intensità dell’aiuto dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa.
    In ogni caso, il contributo non può superare l’80% dell’investimento totale.

     

    Presentazione delle domande

    Le domande di agevolazione dovranno essere presentate, per via telematica, sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) a partire dalle ore 10,00 del 15 settembre 2025 e fino ad esaurimento delle risorse.

    NOTA BENE: con Decreto Dirigenziale n. 17586 del 07/08/2025 è stato stabilito di posticipare il termine di apertura della fase di raccolta delle domande, disponendo che le stesse potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 01/10/2025 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

    Per informazioni e supporto nella presentazione della domanda di contributo, contattare l’Ufficio Credito di Confartigianato Imprese Prato al seguente recapito:

    UFFICIO CREDITO: areacredito@prato.confartigianato.it.

     

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