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    Aumento Ecotassa, Giusti: “Le imprese non possono continuare a pagare il prezzo dell’assenza di impianti”

    «Da decenni chiediamo alla politica di dotare la Toscana degli impianti necessari per una gestione moderna ed efficiente dei rifiuti. Ancora una volta, invece di risolvere il problema, si sceglie la strada più semplice: far pagare il conto alle imprese». È netta la posizione del presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana dell’aumento del 40% dell’ecotassa sui rifiuti speciali.

    Una misura sulla quale Confartigianato Imprese Toscana era già intervenuta nei giorni scorsi, chiedendo di sospenderne l’approvazione e di aprire un confronto con il mondo produttivo per valutarne gli effetti sulle imprese. Un appello che, purtroppo, è rimasto senza risposta.

    Dal 1° gennaio 2027, infatti, per alcune categorie di rifiuti conferiti in discarica il tributo passerà da 15 a 21 euro a tonnellata. Un aumento che rappresenta un ulteriore aggravio economico per le aziende e che, secondo Confartigianato, non affronta il vero nodo della questione: l’insufficienza del sistema impiantistico regionale.

    «Non contestiamo gli obiettivi ambientali, che condividiamo pienamente – prosegue Giusti –. Anche le imprese vogliono ridurre il ricorso alla discarica e investire nell’economia circolare. Ma tutto questo richiede impianti adeguati. Se per decenni non si è riusciti a realizzarli, non è accettabile che oggi siano le imprese a pagare le conseguenze dell’incapacità della politica di programmare e decidere.»

    Confartigianato ricorda come da anni il mondo produttivo chieda una pianificazione seria e investimenti nelle infrastrutture necessarie per garantire un sistema efficiente di recupero e smaltimento dei rifiuti. Senza queste condizioni, aumentare il tributo significa semplicemente scaricare nuovi costi sulle aziende, senza offrire loro alternative concrete.

    «Le nostre imprese stanno già affrontando una fase estremamente complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici, dall’incertezza internazionale e da mercati sempre più difficili – aggiunge il presidente di Confartigianato Prato –. Continuare a introdurre nuovi oneri senza risolvere i problemi strutturali significa indebolire ulteriormente la competitività del nostro sistema produttivo.»

    Confartigianato Imprese Prato rinnova quindi la richiesta alla Regione Toscana di aprire un confronto con le associazioni di categoria per definire una vera strategia sulla gestione dei rifiuti, fondata su investimenti, infrastrutture e programmazione.

    «La sostenibilità ambientale non si costruisce con nuove tasse – conclude Giusti – ma creando le condizioni perché le imprese possano operare in un sistema efficiente. Da troppo tempo chiediamo impianti e soluzioni. Non è più accettabile che, di fronte ai ritardi della politica, l’unica risposta sia presentare il conto a chi produce lavoro, occupazione e ricchezza per il territorio.»

     

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